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Società Sportiva Nervi
La Storia della Sportiva Nervi
Fondata nel 1932, la nostra società inizia l'attività pallanuotistica sul finire degli anni '30 con la denominazione di Dopolavoro Caprafico , partecipando al Campionato di Prim Divisione. Al termine della Seconda Guerra Mondiale assunse la denominazione di Enal Caprafico e nel 1948 parteciò al Campionato di Serie B. Nel 1949 mutò la denominazione in quella attuale di Sportiva Nervi e fu, per diversi anni, una delle protagoniste del campionato cadetto, sfiorando più volte la promozione nella massima serie.
L'obiettivo venne centrato nel 1956: la Sportiva Nervi battè la Canottieri Olona all'ultima giornata. Le due squadre erano appaiate in testa alla classifica ed i bluarancio vinsero quella difficile partita con una rete del difensore Rissotto a 9 secondi dalla fine. Per la prima volta il Nervi saliva nella massima serie nella propria storia.
I bluarancio restarano in serie A fino al 1963, anno in cui retrocessero dopo aver figurato nelle posizioni alte della classifica ad inizio torneo. Il fatto di dover giocare tutto il Campionato nella vasca di Sori (la piscina del Porticciolo era in costruzione) influì non poco sul risultato sfavorevole. In quegli anni giocarono nel Nervi atleti di grande valore: il portiere Dante Rossi, olimpionico a Roma nel '69, i difensori Bragheri e Morbelli, i centrovasca Gionta, Cilio e Barlocco, gli attaccanti Lippolis e Tentori. Presidenti nella massima serie furono Cesare Ravazzoni (1955-1960) e Luigi Durand de la Penne (1961-1963), allenatori Enrico Tasso (1957 e 1960-1962), Salvatore Gionta (1958-1959), Umberto "Bebè" Misaggi (1963). Il buon tasso tecnico della squadra permise un pronto ritorno nella massima serie.
Un triennio al vertice
Il Nervi attraversò il suo momento migliore nel triennio 1967-1969, allenato da Enrico Tasso (1967) e da Imre Szikora (1968-1969), con le presidenze di Arnaldo Salatti e di Giovanni Borgna. La squadra ottenne tre secondi posti consecutivi, alle spalle della mitici Pro Recco di Eraldo Pizzo. Erano gli anni in cui la Pro Recco era pressoché imbattibile (vinse tutti gli scudetti dal 1959 al 1974 con le sole eccezioni dei due successi della Canottieri Napoli nel 1963 e nel 1973). Il Nervi fu sfortunato a trovare, nel suo miglior periodo, una squadra di "marziani" a contrastarle la vittoria nel massimo Campionato. Giocarono nelle file bluarancio i portieri Rossi, Palazzo e Fanti, i difensori Barlocco I, Ferrando, Boccardo e Bosio, i centrovasca Castagnola, Gandolfi e Garau, gli attaccanti Spinola, Barlocco II, Gagliardi, Sanguineti e Luise. Nel campionato '68 il Nervi fu la squadra che mise a segno il maggior numero di reti (137), superiore allo stesso Recco. Il Nervi partecipò al Campionato di serie A fino al 1983, quindi, a seguito della riforma dei campionati, si ritrovò in Serie A2 nella stagione successiva. Presente nel Campionato di Serie A1 nel 1985, 1986 e 1989, disputò tutti gli altri campionati in serie A2 fino alla stagione 1994. Nel 1996 la squadra guidata dal Presidente Minuto e dall'allenatore Uras conquista la promozione in A1 in una magica sera di luglio in cui batte la Lazio nei play off con il golden goal di Alessandro Cristilli. Giocavano in quella squadra anche Sciacero, Baldineti, Crivelli, Botto, Ramberti, De Ambrosis, Renzo e Francesco Mora, Ciappina, Odisseo, Armari e Ravina.
Diversi ostacoli rendo proibitivo il campionato del Nervi. I bluarancio retrocedono per un solo punto di distacco dalla terz'ultima, mettendo comunque in luce i migliori prodotti del suo famoso vivaio: Botto, Magalotti, Crivelli, Ciappina, Piccardo.
La retrocessione in A2 coincise con il ricambio dirigenziale (Umberto Piccardo prese la presidenza, Chicco Sciacero divenne allenatore) e con la ferma intenzione di programmare il futuro mirando a risanare il bilancio e ad incrementare l'attività del settore giovanile. Nel primo anno una squadra imbottita di giovani, guidati sapientemente in vasca dal grande rumeno Vlad Hagiu riuscì nell'impresa di salvarsi e mostrò, soprattutto nella prima fase del torneo, momenti di gioco apprezzabili. Gli anni successivi furtono di assestamento: la vasca fu ristrutturata, si tornò a giocare in tranquillità. A nervi la programmazione continuava.
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